• Tommaso Monaldi

IDEO, Paolo Alto

Aggiornato il: gen 27

Incontrare i migliori è l'unico modo per crescere.

Dopo i primi quattro anni di lavoro all'interno di una importante middle company in Italia, ho compreso nel profondo quanto l'ambiente e le relazioni influiscano sui progetti.

La contaminazione, assieme alla possibilità di vedere le cose da altri punti di vista o di svolgere il proprio lavoro in modi nuovi, porta innovazione e qualità. Allo stesso modo il chiudersi dentro modelli unici, seppur efficienti, nel lungo periodo porta all'incapacità di affrontare scenari sempre mutevoli. Impedisce il miglioramento.


Per questo ho deciso di affrontare il mio primo lungo viaggio, avevo voglia di conoscere la #SiliconValley, uno dei territori più creativi dei nostri tempi. Volevo conoscere, scoprire e crescere. E lo voglio tutt'ora. Ho preso una stanza a #SanFrancisco, "The City", iniziando un'avventura che mi ha cambiato per sempre.


Incontrare IDEO fu un sogno che si è realizzato:

Sono le 9:30 am, entrando noto simultaneità: giovani che chiacchierano sorseggiando caffè, altri in riunione dentro una stanza di vetro, altri concentrati con le cuffie nelle orecchie nell'ampio open space poco distante.

L'ambiente è ampio, moderno, funzioni diversi organizzano lo spazio: salottino, area riunioni, area esecutiva con pannelli che permettono il #VisualThinking, progetti e post-it ovunque, cucina con colazione pronta; infine laboratori per la prototipazione e ambienti esterni per godersi il sole, per conversare. Viva le relazioni.

In cinque minuti arriva Dennis Boyle, partner e founding member di #IDEO che mi accoglie accompagnandomi nell'ampia area comune, con tavoloni, per stare assieme, e area conferenze. In cinque minuti mi riserva una bella chiacchierata in un ufficio poco distante. Dennis subito cerca di mettermi a mio agio scandendo bene le parole. Con linguaggio semplice e contatto visivo continuo è sempre attento, mi permette di comprendere esattamente ogni cosa durante il nostro dialogo. Un grande segno di rispetto, forse una necessità quando si lavora con persone provenienti da 40 paesi del mondo, 40 accenti diversi e diversi modi di comunicare. Rimango incantato da tanta ricchezza, un contesto così vario e così a stretto contatto non può che essere una miccia per l'#innovazione

Per 15' parlo dei miei progetti a Dennis, l'emozione riduce il mio inglese di circa due livelli, devo dire che le immagini mi hanno aiutato molto, Dennis pure, rilassato e ben disposto a comprendere ogni dettaglio.  Finita la presentazione pongo una domanda a Dennis, gli chiedo cosa distingue secondo lui IDEO da altri contesti di fama mondiale, da cosa dipende quella sensazione di innovazione ed unicità che si percepisce seguendo IDEO dal web, dalle #HarvardBusinessReview o dai #TEDTalk.

IDEO è complesso, ha 3 sedi: SF, Palo Alto e New York. Ha inoltre una .org per progetti di sviluppo delle realtà povere in tutto il mondo, ha una piattaforma #Open con la quale coinvolge progettisti e persone nei progetti più disparati, fa ricerca, fornisce formazione. Dennis però risponde semplicemente, modulando la risposta sulla base del nostro dialogo, sempre attento e senza palese restituzione di frasi preconfezionate.


Dice che la differenzia sostanziale che distingue IDEO è l'attenzione alla #UserExperience e alle persone. In IDEO vengono applicati il principi del #DesignThinking per la risoluzione di problemi reali. Dennis parla di persone intese non solo come clienti o fruitori ma anche come team.
"Il grande valore di lavorare qui è di essere inseriti in un team di progettisti provenienti da 40 paesi diversi, diversi background, diversi modi di pensare e possibilità di fare le cose assieme. Le stesse due sedi portano avanti progetti in settori diversi e spesso i progettisti si spostano da una sede all'altra per ulteriore contaminazione".

Poi la frase: "Forse anche tu, in futuro, lavorarerai con noi".

Dennis si alza, mi accompagna all'ingresso e mi regala una copia del libro The ten faces of innovation di #TomKelley; cartonato, stampa in rilievo, di Tom Kelley, regalato da Dennis, WOW.

Subito dopo mi presenta l'unica italiana che lavora per IDEO Palo Alto, Silvia, ricercatrice. Anche lei sorridente, ci scambiamo tutti e tre i biglietti da visita, io regalo loro i miei biglietti progettati per loro, come sorpresa. Rimaniamo in contatto.

Sono già passati 50', ci salutiamo con un senso di rispetto, freschezza ed amicizia che diventano unicità per un ambiente così noto come IDEO.

Mi porto via oltre queste sensazioni, delle immagini: l'avocado appena tagliato e le uova appena bollite disponibili sulla piana di legno chiaro, tanti modi di lavorare e tante fasi progettuali diverse che convivono nello stesso ambiente, una macchina che permette ai non vedenti di votare progettata per la città di Los Angeles, un laboratorio di prototipazione interno che permette la materializzazione in tempo reale delle idee. Infine tanti, tanti sorrisi e calma, in qualche modo compatibile con la velocità supersonica della Valley.


Questo mi trasmette un nonsoché di magico, forse generato dall'energia delle prime volte, forse dalla #libertà che finalmente produce ricchezza.

Apertura, contaminazione, molteplicità, metodo, dialogo, persone, umanità.

Queste alcune delle parole che mi porto via facendone tesoro.

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