What 

Design

Credo che il progetto sia un processo culturale capace di connettere le persone, per convergere e muoversi verso una visione comune. Il design è capace di affrontare la complessità dei nostri tempi.

 

Creative Direction and Innovation

Come Creative Director analizzo la comunicazione delle imprese, identificando le unicità e il valore da trasferire.

Individuo le criticità e le inconsistenze al fine di strutturare un sistema di comunicazione coordinato, connesso e ricco di senso. 

Scelgo con il cliente gli strumenti più appropriati, per sviluppare progetti efficaci e sostenibili.

Metto in relazione le persone (comunicare = mettere in comune), per convergere, incontrarsi, innovare. Per far accadere le cose.

Seguo ogni fase del lavoro con grande attenzione, dal generale al particolare, al fine di restituire un servizio completo in ogni aspetto.

Collaboro con professionisti e aziende per realizzare progetti sempre più complessi, adatti allo scenario in cui viviamo e alle esigenze mutevoli del nostro tempo, guardando al futuro

Brand identity

Progetto e coordino gli aspetti visivi, e di senso, negli ambienti dell’impresa,

nell'editoria, nel web/digital, nei prodotti, nel packaging.

Sono sempre attento all'esperienza delle persone a cui è destinata la comunicazione, il prodotto o il servizio. 

Credo che nei tempi odierni prendere una posizione rispettandola con coerenza, sia anche per le imprese condizione essenziale per lo sviluppo del brand. 

 

Visual Design 

Progetto oggetti visivi, intesi per essere stampati, pubblicati o trasmessi tramite i media digitali, allo scopo di comunicare messaggi al pubblico nel modo più semplice ed efficace.

 

Per conoscerci puoi chiedermi un'analisi della tua impresa, o della tua start-up.

 La comunicazione 

 non è solo il catalogo 

Brand image

La reputazione dell’impresa non è determinata solamente da quello che essa comunica ufficialmente, ma anche e sopratutto dalla coerenza dei suoi messaggi, e da ciò che comunica chi conosce l’impresa o fruisce i suoi servizi.

Tutto questo viene interpretato dalle persone.

La comunicazione interna, la coordinazione, la coerenza, nonché 

la conoscenza del contesto in cui l’impresa opera, sono elementi essenziali 

per il controllo dell'immagine dell’azienda e del suo marchio.

 Il dialogo avviene 

 tra le persone 

B2B o B2C? People to People!

Che vendiate direttamente a persone o ad altre imprese, la comunicazione

non cambia. Il dialogo (dialogare = convergere) avviene tra persone.

 

Le possibilità di comunicazione anche per un’impresa B2B sono infinite,

e spesso portano a risultati impensabili.

 

La comunicazione non è pubblicità, è informazione. Essa racconta una storia, offre un contenuto, semplifica i processi, agevola azioni, evita resistenze, innesca sinergie. La comunicazione è relazione, quindi crea opportunità.

 

Non dimentichiamoci infine che le persone sono il valore più grande.

L’attrattività di un’azienda verso chi svolge quotidianamente il lavoro dipende 

in buona parte dalla comunicazione interna, tra cui l’ambiente di lavoro.

Energia, entusiasmo, e voglia di fare meglio, necessitano di un humus tutto

da progettare.

 "Design in not so much 

 a physical process 

 but a way of thinking" 

 Herbert Simon 

Le mie tesi liquide:

  • Le imprese stanno cambiando, il mondo è cambiato; è necessario riflettere sui metodi con cui si progetta la comunicazione (mettere in comune) e con cui si da forma ai prodotti e servizi.

  • Per anni il marketing ha messo le persone dentro scatole con tanto di etichetta e codice a barre. Ora le persone hanno sollevato quei coperchi e vogliono conoscere, poter scegliere veramente sulla base di valori reali, prodotti e servizi di qualità, generati con processi e materiali sostenibili (grazie Batey per il suo libro).

  • L’ecosostenibilità non potrà più essere un vanto pubblicitario. Deve essere semplicemente come si fanno le cose.

  • Il mondo digitale funziona in modo diverso: è pensiero, è modo di vivere e di fare. Non è adattabile: è aperto, è veloce, è relazionale. Se non pensate digitale affidatevi a chi viene da quel mondo (grazie Baricco per il suo libro).

  • In natura non esiste scarto, ogni cosa dura nel tempo, ogni cosa viene riutilizzata o al massimo riciclata. Ogni processo è antropico, serve intelligenza, serve tendere allo scarto zero come metodo e non solo di materiali, ma anche di energia e di intelletto.

  • Le persone vorranno sempre più il Ben-essere, e lo troveranno in esperienze, relazioni e pochi prodotti ben progettati. Il resto scadrà (grazie Rete Umanista per le lunghe riflessioni).

  • Le persone sono il valore più grande per l’Impresa e nell’Impresa. Sono la vera comunicazione verso l’esterno. Nel bene e nel male (forse il punto più sostanziale emerso in anni di lavoro, grazie ad IDEO per la lunga riflessione e gli spunti).

  • Non esistono etichette, segmenti e target. Esistono le persone, le comunità e le emozioni. Servono psicologi, non solo economisti (Grazie Seth Godin per il suo libro).

  • I numeri sui social sono solo numeri sui social. Poi ci sono le persone e le relazioni.

  • È il tempo della fiducia (grazie Giorgio Di Tullio per le lunghe riflessioni).

  • Ogni azione ha una conseguenza sull’unico Pianeta in cui conviviamo. Ciascuno di noi deve compiere azioni utili, sostenibili e belle. La bellezza non è un fine, ma un mezzo.

  • Ogni crisi evidenzia incoerenze di valori e azioni, siate sinceri e coerenti, il futuro sarà imprevedibile e la reputazione farà la differenza.

  • Contribuite alla società, schieratevi, siate vicini alle persone; ma fatelo per davvero. Un impegno per interesse avrà come unico risvolto un fallimento irrisolvibile (grazie Cino e Fontana per il vostro libro).

  • Il processo, un tempo parte nascosta del lavoro, oggi è uno degli elementi di maggior ricchezza progettuale e comunicativa.

  • L’identità delle imprese è cultura, culture, pertanto nella progettazione non si può prescindere dalla rete a cui esse sono connesse.

  • L’immagine non si progetta, si registra e si corregge in seguito al manifestarsi di episodi comunicativi, indotti o spontanei, progettati o naturali (cit. Giorgio Di Tullio).

  • Trasparenza, autenticità e rispetto sono valori che oggi le persone pretendono. Trasparenza nella filiera, nel profitto e autenticità nel fare e nel comunicare. Nell’esserci.

  • The medium is the message. Gli strumenti e i metodi che usiamo per comunicare e progettare sono essi stessi comunicazione e servizio (grazie McLuhan per il suo libro).

  • Il design può portare cultura ed innovazione nelle imprese.

  • Chiarezza di intenti e rigore operativo si traducono in chiarezza di risultati (Grazie Vignelli per il suo libro).

  • Complesso non significa complicato.

  • La forma deriva dalla funzione e dal contenuto. La buona comunicazione parte da contenuti ottimi. Non credete nel Make-up.

 

Scrivetemi e apriamo un dibattito attorno a questi temi, solo creando una community unita per intenti potremmo progettare un futuro possibile.

Prediamoci un caffè <

GET IN TOUCH

  • LinkedIn - Black Circle
  • Facebook - Black Circle
  • Instagram - Black Circle

CONTACT US

© 2020 Tommaso Monaldi